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UNO STUDIO SULL’USO DI CANNABIS E LA PARANOIA

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Una ricerca britannica condotta dall’Università di Oxford, dall'Istituto di Psichiatria del King College di Londra e dall'Università di Manchester ha recentemente identificato i fattori psicologici che possono condurre i consumatori di cannabis a stati paranoici. Lo studio, pubblicato sulla rivista Bullettin Schizofrenia, ha avuto il duplice obiettivo di determinare se il principale componente psicoattivo della cannabis, il tetraidrocannabinolo (THC), possa causare disturbi psicotici e paranoici e di identificarne i meccanismi cognitivi alla base, utilizzando tale sostanza come indicatore.

Lo studio è stato effettuato su un campione di 121 persone, di età compresa tra i 20 e i 50 anni, con livelli simili di THC nel sangue, che avevano manifestato episodi paranoici nel mese precedente al test ma ai quali non era stata diagnostica alcuna malattia mentale. I volontari si sono prestati a ricevere una dose, per via endovenosa, di 1,5 mg. di THC (l'equivalente di una dose comune) o un placebo (soluzione fisiologica). I ricercatori riferiscono che gli effetti del THC sui partecipanti è durato per circa 90 minuti. Per monitorare gli effetti di queste sostanze, sono state utilizzate diverse forme di valutazione, tra cui uno scenario di realtà virtuale, una situazione di vita reale, questionari di autovalutazione e interviste con personale esperto.

I risultati hanno dimostrato che l’assunzione di THC aumenta sensibilmente gli episodi paranoici e che la condizione di consapevolezza circa il contenuto della sostanza somministrata può aumentarne l’insorgere. Una persona su cinque, tra quelle cui è stato somministrato THC, ha avuto un aumento di paranoia, direttamente attribuibile al principio attivo. Il team di ricerca ha affermato che il THC ha anche indotto altri effetti psicologici come ansia, preoccupazione, bassa autostima, sbalzi di umore, cambiamenti nella percezione visiva e sonora e alterazioni della percezione temporale. I ricercatori fanno notare come i sentimenti di paranoia si siano semplificati ad una corrispettiva riduzione dei livelli di THC nel sangue.

Usando l’analisi statistica, il National Institute for Health Research (NIHR) di Londra, che ha parzialmente finanziato la ricerca, è giunto alla conclusione che tutti questi elementi negativi concorrono a provocare stati di paranoia tra i consumatori di cannabis.