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IL FUMO PASSIVO DANNEGGIA L’UDITO DEI BAMBINI

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I danni causati dal fumo sono numerosi. Oltre ai problemi cardiaci, tumorali e respiratori, come riportato sui pacchetti di sigarette, bisogna aggiungere anche quelli all’udito. L’esposizione al fumo passivo, secondo accreditate ricerche internazionali, non ultimo quello condotto dal Governo del Brasile, sembra associato alla perdita neurosensoriale dell’udito, sia nei bambini che negli adulti. Gli studi indicano infatti che il fumo passivo può potenziare gli effetti nocivi del rumore sull’udito e disturbare il meccanismo di recupero della coclea, una componente interna dell’orecchio.

Lo studio condotto dai ricercatori brasiliani ha analizzato l’effetto, sulla fisiologia cocleare, dell’esposizione al tabacco durante l’infanzia, attraverso la misurazione dei livelli di risposta ad uno specifico test di funzionalità (Transient Evoked Otroacoustic Emissions). Sono stati presi in esame 145 bambini, tra gli 8 e i 10 anni, che non presentavano alcuna sindrome o disturbo neurologico o psichiatrico e senza storia di disturbi acustici. Dall’analisi dei risultati è emerso che i bambini esposti al fumo passivo presentano disturbi della funzione cocleare che può portare ad una progressiva perdita dell’udito. Secondo i ricercatori, dunque, è importante che i bambini nell’età dello sviluppo non entrino a contatto con il fumo passivo in modo da preservarli da disturbi uditivi che potrebbero portare ad una riduzione di 2.1dB dei livelli di pressione sonora (SPL).

Un ulteriore studio, condotto da ricercatori provenienti dagli Stati Uniti e pubblicato su Journal of American Medical Association, riporta l’analisi di 3.000 interviste a persone, di cui 70% fumatori, scoprendo che queste avevano subito in percentuale assai maggiore una perdita di udito. Secondo lo studio, nei fumatori di età compresa tra 48-59 anni, la prevalenza di perdita dell’udito ha riguardato circa 25,9% degli intervistati. Lo studio ha concluso che il rischio di perdita dell’udito aumenta con il numero di sigarette fumate al giorno. Anche il sito che si occupa di salute, Healthyhearing.com, ha condotto un sondaggio simile e ha trovato risultati che rafforzano tale tesi: il fumo di sigaretta danneggia gravemente l’udito.

L'uso del tabacco, dei suoi prodotti alternativi e l'esposizione al fumo passivo sono le principali cause di morbilità e mortalità negli Stati Uniti. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ritiene che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Un dato particolarmente preoccupante riguarda la fascia di età tra i 15 e i 24 anni, in cui fuma il 20,9% dei maschi e il 16% delle femmine, spesso a causa di una mancanza e corretta informazione sui danni che il fumo reca alla salute. Nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, emerge infatti che il 56,3% degli adolescenti, sul territorio di Roma Capitale, afferma di volere aumentare le proprie conoscenze rispetto al tabacco. Occorre, dunque, una politica di prevenzione attenta e corretta che informi sui rischi derivanti da uso di sostanze. Infatti, sempre dal Questionario Minerva, si evince come il tabacco sia stato provato, almeno una volta nella vita, da ben oltre la metà dei partecipanti. Il 60% del gruppo che dichiara di aver usato tabacco, afferma di fumare ancora, mentre l’età media di esordio è pari a 13,3 anni.