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L’ALCOL AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO

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Il consumo di alcolici è collegato a un elevato numero di danni alla salute e di malattie croniche. Nel 1988, l'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha stabilito la cancerogenicità delle bevande alcoliche sulla base di un significativo aumento del rischio di contrarre tumori al fegato. Inoltre, l’uso di alcolici è molto dannoso nelle donne in quanto aumenta il rischio di provocare tumore al seno, per via dell’aumento dei livelli di estrogeni endogeni, attivatori di proliferazione cellulare. La percentuale di casi di cancro al seno alcol-attribuibili in Europa è stimata intorno al 5% e  il tumore al seno è tra le cause principali al mondo di mortalità femminile cancro-correlata.

 

Recenti studi dello IARC hanno mostrato che lo stato ormonale e i fattori di polimorfismo genetico e nutrizionale possono interagire con il metabolismo dell'etanolo che è in grado di influenzare ulteriormente il rischio di cancro al seno. Le Università di Honoululu, Hawaii e Southern California hanno condotto una ricerca seguendo per un periodo di oltre 12 anni un campione di circa 215 mila donne adulte, di età tra i 45 e i 75 anni. Queste sono state suddivise in cinque gruppi: non consumatrici, consumo tra 5 - 9.9 g. di alcol al giorno, 10 - 14.5 g., 15 - 29.9 g., oltre 30g. di alcol. Durante il periodo in cui il campione è stato esaminato, si sono verificati quasi 4 mila casi di cancro al seno. La probabilità di contrarre il cancro, correlata con il consumo di alcol, è stata valutata in base al modello di rischio di Cox con intervalli di confidenza calcolati al 95%. Ne è risultato che dove è presente un uso di alcol, anche modico, la probabilità di contrarre il cancro al seno aumenta. Tale probabilità cresce proporzionalmente alla quantità di alcol consumata.

Un ulteriore studio, realizzato dalla Washington University School of Medicine di St. Louis e pubblicato sul Journal of the Nazionale Center Institute, ha preso in esame le donne che nel periodo tra l’arrivo del primo ciclo mestruale e la prima gravidanza hanno consumato un alcolico al giorno. I risultati confermano che queste correrebbero un rischio maggiore di sviluppare il cancro al seno rispetto a chi non usa alcol. Il team di ricerca ha esaminato i dati raccolti su circa 9 mila donne, tra i 15 e i 40 anni, senza storie di tumori diagnosticati in passato, alle quali sono state somministrati dei questionari sulla frequenza e sulla quantità di alcol assunto, registrando i casi di forme tumorali alla mammella, sia benigne che maligne. Nel campione esaminato, sono stati identificati 1609 casi di cancro e 970 di tumore benigno alla mammella. Associando questi dati alle risposte dei questionari, i ricercatori sono giunti alla conclusione che l’assunzione di un bicchierino di alcol al giorno, nel periodo precedente la gravidanza, ha un’incidenza del 13% più alta sulla possibilità di ammalarsi di cancro al seno. Inoltre, l’uso di alcolici inciderebbe anche sulla comparsa di tumori benigni alla mammella, data l’alta vulnerabilità del tessuto cellulare mammario nel periodo precedente la prima gravidanza.

Scoraggiare l’uso di bevande alcoliche, non solamente nel periodo considerato dallo studio, avrebbe quindi un importante ruolo di prevenzione contro l’insorgenza di questa grave patologia. Nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, si evince come il 71,6% del campione intervistato, composto da 6.498 persone, dichiari di essere a conoscenza dei danni provocati dall’alcol. Analizzando le credenze, relative agli effetti negativi delle bevande alcoliche, si evidenzia una maggiore consapevolezza dei danni fisici (60%), rispetto ai danni neuropsicologici (20%). Tuttavia, il 58,6% degli intervistati dichiara di desiderare ulteriori informazioni sull’alcol e sugli effetti alla salute che reca.