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LA COMUNITA’ RESIDENZIALE DELL’ACT A CITTA’ DELLA PIEVE

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La Comunità di Riabilitazione Residenziale, sita in Città della Pieve (PG), è un Servizio ad alta soglia con finalità di diagnosi e di cura, attivato dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale. Per accedervi occorre che la persona abbia avviato un programma di disassuefazione fisica dalle sostanze stupefacenti. Sono accolti, inoltre, tossicodipendenti in regime alternativo alla detenzione. Il Servizio accoglie persone maggiorenni di ambo i sessi, residenti nel territorio di Roma Capitale. È prevista l’accoglienza per 60 persone in trattamento residenziale.

La struttura organizzativa del Servizio prevede la figura di un responsabile psicologo-psicoterapeuta, coadiuvato da figure professionali quali psichiatri, assistenti sociali, sociologi, operatori sociali, animatori socio-culturale ed educatori professionali. Per alcune prestazioni specifiche, il Servizio si avvale di figure professionali esterne. Le attività, nonché gli obiettivi, sono differenziati sulla base delle diverse fasi del trattamento, rivolto alle persone accolte in Comunità. Sono privilegiate azioni mirate al cambiamento delle condotte devianti, alla ripresa, allo sviluppo di capacità e competenze della persona accolta, attraverso attività di psicoterapia individuale e di gruppo ed attività formative e lavorative, da svolgere all'interno della struttura residenziale. Vengono valorizzate ed implementate le risorse personali, familiari e sociali dell’utente accolto.

Il percorso terapeutico/educativo è strutturato in 29 mesi sulla base delle esigenze e dei bisogni di ogni persona ed è diviso in tre fasi, ognuna delle quali caratterizzata da obiettivi propri, ma tenute insieme da un processo comune basato sulla motivazione al cambiamento, sul lavoro introspettivo e su un cammino educativo che miri alla responsabilizzazione progressiva, così da accompagnare l’utente alla completa autonomia e al suo reinserimento nella società. La prima fase (5 mesi), si fonda sull’accoglienza ed è caratterizzata da incontri generali e colloqui individuali. La seconda fase (12 mesi) è incentrata sulla riabilitazione psicoterapica ed ergoterapica. In questa fase, gli utenti svolgono attività seminariali, brevi gite e vengono inseriti in un contesto lavorativo temporaneo, al fine di permettere lo sperimentarsi in un contesto produttivo protetto che risponda a logiche del mondo lavorativo. Inoltre, sono realizzati interventi specialistici (psicodramma e arteterapia). Scopo della terza fase (12 mesi), infine, è il reinserimento socio-lavorativo dell’utente, pur essendo ancora a carattere residenziale. Oltre la durata del progetto, per verificare nel tempo la stabilità degli obiettivi raggiunti, sono previsti tre momenti di follow-up a 6 mesi, 1 anno e 2 anni, dopo la conclusione del programma. Per gli utenti che chiedono un ulteriore supporto, viene messa a disposizione una fase a carattere ambulatoriale della durata di circa 9 mesi, nella quale si verifica come il lavoro svolto stia favorendo l’attuale vita quotidiana.

Come riportato nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, la Comunità Città della Pieve, con riferimento al periodo intercorso tra il 16 maggio 2013 ed il 31 dicembre 2013, ha accolto 46 utenti, in grande prevalenza di sesso maschile (91,3%). Il campione in esame presenta un’età media di circa 39 anni, con un valore minimo di 23 anni ed un valore massimo di 53. I dati inerenti la sostanza primaria utilizzata dalle persone residenti nella Comunità indicano la cocaina (47,8%) e l’eroina (39,1%) le sostanze maggiormente utilizzate.