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POPPER: UNA DROGA INALANTE CHE FA PERDERE LA VISTA

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I nitriti (nitrito di amile, butile e isobutile) sono sostanze conosciute con l’appellativo di popper, nome che deriva dal fatto che, una volta, erano venduti in fialette di vetro. Infatti, il popper è una sostanza, originariamente, allo stato liquido ma che, a contatto con la temperatura dell’ambiente, si trasforma in gas, permettendo l’inalazione. Prima di assumere il contenuto, è necessario spaccare la parte superiore della fialetta, che emette un suono caratteristico: pop, per l’appunto.

 

Il popper, che si diffuse in Italia solo a partire dagli anni ’90, proviene dall’ambiente dei sexy-shop, soprattutto inglesi. Il mix di popper e viagra, una combinazione comune tra chi usa queste droghe per aumentare le sensazioni di piacere e l’attività sessuale, colpisce pesantemente la circolazione sanguigna,  con rischio di svenimento e morte. Ciò a cui è maggiormente associato l’uso di popper è sicuramente l’idea che esso aumenti il desiderio sessuale e questo comporta un alto rischio di dipendenza psicologica, dato che chi lo usa per un incontro sessuale crede di non poter più avere rapporti senza l’assunzione della sostanza.

Gli effetti che il popper produce sono di brevissima durata, sui 30 secondi, con probabili attacchi di nausea, vomito, infiammazioni cutanee, attacchi cardiaci. Le proprietà del popper dilatano i vasi sanguigni, in modo che cuore, cervello e altri organi ricevano più sangue. Questo provoca, da un lato, una sensazione di pienezza nella testa e sensazione di euforia ma, dall’altro, danneggia i globuli bianchi del sangue e colpisce il sistema immunitario, aumentando i rischi di cancro ed altre patologie.

Infatti, è stato recentemente scoperto da alcuni scienziati della Guy’s St Mary’s Foundation Trust di Londra che l’uso della sostanza, oggi composta di nitrato isobutilico, è associata maggiormente a danni oculari. Lo studio e' stato effettuato su un uomo trentenne che ha perso la vista ad entrambi gli occhi in seguito ad inalazione di popper. L'équipe medica ha evidenziato cambiamenti oculari sottili ma profondi (apparizione di punti gialli), anche se si ignora il meccanismo per cui la sostanza distrugge la capacità visiva. Negli ultimi  mesi sono stati riscontrati 10 pazienti con maculopatia per uso di popper; un problema aggiuntivo, inoltre, deriva dal fatto che la perdita di vista può avvenire anche dopo aver assunto la sostanza per una sola volta e i danni, spesso, sono irreversibili.

I dati riportati nella pubblicazione “Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino – Analisi degli interventi realizzati sul territorio di Roma Capitale e dei risultati conseguiti dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nell’ambito dei 21 mesi” attestano che il 3,29% degli utenti, tra coloro che hanno fruito dei Servizi stanziali, abbia assunto popper nel corso della vita. Dalla Ricerca Minerva, contenuta nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, tra le persone che dichiarano di aver assunto sostanze psicoattive nel corso della vita, ovvero 276 persone su un campione totale di 6.792 intervistati, il 12,6% afferma di aver inalato popper.