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LO SPINELLO ELETTRONICO

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L'ultima tendenza tra i giovani, in fatto di droghe, è lo spinello elettronico, ossia la comune sigaretta 'caricata' con marijuana e 'rinforzata' con altre sostanze: una vera alchimia, dall'effetto micidiale. Dopo il successo della sigaretta elettronica, prodotto commerciale che sembra nato per sostituire le vecchie sigarette ed alimentare un nuovo business economico, più che per curare la gente dalla dipendenza da tabacco, la stessa sorte non poteva risparmiare la cannabis. Negli Stati Uniti, l’ultima trovata commerciale: gli spinelli elettronici, che vaporizzano essenza liquida alla marijuana. La richiesta si preannuncia elevatissima, soprattutto perché anche le "canne elettroniche" conservano l'aroma proprio della cannabis.

La diffusione di questo prodotto sta vivendo un accelerazione in quei paesi dove la cannabis è legale. L’azienda Rapid Fire Marketing, specializzata nella produzione di inalatori a vapore, ha già annunciato, per quest’anno, l'avvio delle spedizioni in Olanda, Spagna, Portogallo, Svizzera, Australia e Argentina. La fetta di mercato più ambita è quella statunitense. Con l'aumento degli Stati che negli USA hanno legalizzato la marijuana, le possibilità di incrementare il fatturato sono enormi. Al giro d'affari di mezzo miliardo di dollari l’anno, dato dalla sigaretta elettronica, presto si aggiungerà quello dello spinello elettronico. I produttori di fumo elettronico possono contare sulla possibilità di fare pubblicità ai propri prodotti. L'affare è garantito.

A Jesolo, in provincia di Venezia, l’Azienda Sanitaria Locale 10 del Veneto orientale, in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al termine di un incontro sul tema, ha lanciato un quadro allarmante: gli allucinogeni tra i minori sono in costante aumento, così come le sostanze sintetiche sconosciute, mentre la cannabis viene rinforzata con cellule sintetiche. I canali più gettonati per il commercio di sostanze psicotrope sono il cosiddetto deep web, ossia tutti quei siti internet che non vengono catalogati nei motori di ricerca e, quindi, maggiormente usati per le attività illegali, dalla vendita di stupefacenti a quella delle armi. Attraverso questi portali, i consumatori possono acquistare stupefacenti a basso costo e dividere le consegne che arrivano con pacchi anonimi, ordinabili da chiunque sia in grado di farlo, minorenni compresi. L'istituto Superiore della Sanità ha catalogato 370 molecole di caratterizzazione allucinogena.

I dati riportati nella pubblicazione “Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino – Analisi degli interventi realizzati sul territorio di Roma Capitale e dei risultati conseguiti dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze nell’ambito dei 21 mesi” confermano l’estrema pericolosità, insita nell’assunzione di cannabinoidi. Il 51,6% degli utenti che ha fruito dei Servizi stanziali, ovvero 517 su 1.002 utenti totali, ha dichiarato di aver utilizzato cannabis, nel corso della vita.

Inoltre, la Ricerca Minerva, contenuta nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013” mette in luce la diffusa tendenza a non considerare la cannabis come sostanza che provochi dipendenza, così come dichiarato dal 18% degli intervistati. Dal momento che il 60,4% delle persone intervistate, tra coloro che hanno utilizzato cannabis, ovvero 1.214 persone su un campione totale di 6.792, dichiara di farne uso ancora oggi, si può ipotizzare una pericolosa diffusione dello spinello elettronico, qualora approdi anche in Italia.