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UNA RELAZIONE PERICOLOSA TRA MARIJUANA E NICOTINA

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Alcuni ricercatori hanno testato l’ipotesi che il THC, uno dei principi attivi della marijuana, renda il cervello maggiormente sensibile agli effetti della nicotina, sviluppandone dipendenza. Le persone che fumano sigarette consumano cannabis più frequentemente dei non fumatori. I consumatori di cannabis dipendono molto spesso da nicotina e l'associazione tabacco-cannabis è diffusa soprattutto fra i giovani, quando l’uso di cannabis è prevalente. I giovani adulti che consumano cannabis hanno tante più probabilità di diventare dipendenti dalla nicotina, quanto più il consumo di cannabis è frequente e ha avuto inizio in giovane età.

Alcuni studiosi del NIDA (National Institute on Drug Abuse) hanno utilizzato un campione di 34 topi, geneticamente identici, suddividendoli in un gruppo sperimentale ed uno di controllo. Al primo é stato somministrato THC per tre giorni consecutivi mentre al secondo una semplice soluzione salina. A partire da una settimana dopo l'ultima somministrazione, e per un periodo di quattordici giorni, i topi sono stati messi nelle condizioni di potersi somministrare nicotina in maniera autosufficiente, posizionando il naso in un foro nella parete all’interno della propria camera di prova. Il 94% dei topi pre-esposti a THC, non solo ha sviluppato comportamenti di abituale consumo, ma ha assunto, rispetto al gruppo di controllo, una maggiore quantità cumulativa di nicotina, investendo maggiori sforzi nel cercare la sostanza stupefacente. Nel gruppo di controllo, il 65% dei topi ha mostrato un uso frequente. Sembra dunque esservi una relazione pericolosa tra marijuana e nicotina. In altri esperimenti, i ricercatori hanno scoperto che l'esposizione a THC non ha sortito gli stessi effetti con altre sostanze come la cocaina o l’eroina. I risultati suggeriscono, dunque, che l'uso di marijuana, indipendentemente dalle caratteristiche individuali e dal contesto sociale, predispone a diventare fumatori regolari, aumentando le probabilità di sviluppare dipendenza da nicotina.

A tal proposito, uno studio condotto nel 2004 in Scozia dal Centre of Adolescent Healt ha mostrato che per un non-fumatore, il consumo quotidiano di cannabis all'età di 21 anni triplica il rischio di dipendenza da nicotina. Nel 2005 è stato mostrato che degli adolescenti che non avevano mai fumato, ma che avevano usato cannabis, registravano una possibilità 8,4 volte superiore di assumere tabacco rispetto ai coetanei, osservati dallo studio, che non avevano mai usato cannabis. Lo studio riporta inoltre che i consumatori di cannabis, se non dipendevano già da nicotina all'età di 20 anni, correvano un rischio maggiore di diventarlo all'età di 24 anni.

La Fondazione Britannica del polmone (British Lung Foundation) sostiene che il catrame delle foglie di marijuana contiene una concentrazione di sostanze chimiche cancerogene per i polmoni di circa il 50% in più del catrame delle foglie di tabacco e l’uso di marijuana aumenta di 4 volte il catrame nei polmoni rispetto ad una equivalente quantità di tabacco. Questo è dovuto alla modalità di aspirazione della marijuana, in quanto il fumo viene normalmente trattenuto più a lungo per aumentare il processo di assorbimento del THC, trattenendo più a lungo, di conseguenza, le particelle che si depositano nei polmoni. Fumare marijuana comporta, secondo studi internazionali, un rischio di sviluppare un cancro al polmone 20 volte maggiore rispetto al fumo di sigaretta. Come risultato, il polmone di un fumatore di marijuana mostra gli stessi cambiamenti precancerosi osservati nei fumatori di tabacco. Inoltre mostra gli stessi problemi respiratori, come tosse cronica o bronchiti. Naturalmente, sia la nicotina che la cannabis danneggiano gravemente i polmoni,  per via delle sostanze chimiche tossiche contenute nelle sostanze.

Dalla Ricerca Minerva, contenuta nella “Relazione Annuale sullo stato delle Tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, emerge un ulteriore dato: anche l’alcol stringe una relazione pericolosa con la marijuana. Tra il campione intervistato che dichiara di aver utilizzato cannabis, a oltre la metà (52,7%) è capitato di bere alcolici durante l’assunzione di cannabinoidi.