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Dopo 5 mesi, il Colorado vede i risvolti negativi della legalizzazione della marijuana

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A distanza di cinque mesi da quando il Colorado è diventato il primo stato a consentire legalmente la vendita per uso ricreativo della marijuana, il dibattito sulla legalizzazione di dei cannabinoidi è ancora caldo. Le autorità giudiziarie e di polizia, nel Colorado come negli stati confinanti, i medici in servizio nei pronto soccorso e la popolazione contraria alla legalizzazione sottolineano, in maniera sempre più crescente, una serie di problemi di recente comparsa affinchè possano valere come monito per gli altri Stati che stanno discutendo sulla possibilità di alleggerire le leggi sulla marijuana.

Le cronache statunitensi mostrano alcuni episodi sintomatici. Ad esempio, un uomo di Denver, poche ore dopo aver comprato un pacchetto di caramelle infuse alla marijuana da uno dei negozi autorizzati in Colorado, ha iniziato a vaneggiare sulla fine del mondo, poi ha preso una pistola dalla cassaforte di famiglia e, infine,  ha ucciso la moglie in preda al suo delirio. Alcuni presidi ospedalieri, invece, informano che sta minacciosamente crescendo il numero di bambini e di adulti intossicati da massicce dosi di marijuana commestibile. Gli sceriffi degli stati confinanti, inoltre,  lamentano l’elevano numero di guidatori storditi che guidano attraverso le loro città, di ritorno da un viaggio in Colorado. Nonostante tali aneddoti, esistono ancora pochi dati consolidati sulle conseguenze della legalizzazione: a causa delle lunghe tempistiche necessarie per riportare le statistiche raccolte sulla salute, potrebbero volerci anni per conoscere e misurare gli effetti della marijuana legale – qualora ve ne fossero – per dimensioni come le modalità d’uso dei teenager, sulle espulsioni da scuola o il numero di incidenti mortali.

 

Sono in pochi a concordare sulla quantità di marijuana legalmente acquistata e fuoriuscita dai confini del Colorado: Michele Leonhart, capo della DEA (Drug Enforcement Administration), la Polizia antidroga americana, ha dichiarato al Senato, in audizione, che la polizia del Kansas ha registrato un aumento del 61% nei sequestri di marijuana con origine attribuibile al Colorado. Alcuni dei problemi più estremi della marijuana legale in Colorado derivano dai biscotti, cioccolatini ed altri elementi commestibili a base di marijuana, minacce particolarmente popolari tra i turisti e gli utilizzatori occasionali. Nelle pianure del nord del Colorado, ad esempio, uno studente di quarta elementare è arrivato nel parco giochi, nel mese di aprile, ed ha venduto della marijuana di proprietà della nonna a suoi 3 compagni di classe. Il giorno seguente, uno dei tre ha ricambiato il favore portando un dolce alla marijuana che aveva preso dalla propria nonna.

Per quanto riguarda l’assunzione di droga e la guida, un recente studio condotto dalla School of Medicine della University of Colorado asserisce che, proprio nel Colorado, la proporzione dei conducenti coinvolti in incidenti automobilistici mortali, positivi alla marijuana, è aumentata drasticamente dopo la legalizzazione della commercializzazione per scopi medici della cannabis a metà del 2009: l'incremento e' risultato particolarmente elevato, segnando un boom improvviso rispetto agli altri Stati in cui la cannabis non e' stata legalizzata. Inoltre, il Colorado detiene la percentuale maggiore di conducenti positivi alla cannabis alla guida rispetto a ogni altro Stato Usa. La ricerca e' stata pubblicata sulla rivista 'Drug and Alcohol Dependence'. Lo studio, condotto per esaminare il periodo successivo all'introduzione della legislazione 'a maglie larghe' per l'uso della cannabis medicinale, ha preso in considerazione i dati del “National Highway Traffic Safety Administration's Fatality Analysis Reporting System” relativi agli anni 1994-2011 in 34 Stati americani e ha rilevato che, nel 2011, la percentuale di conducenti coinvolti in incidenti mortali in Colorado, positivi al test della marijuana, era salita al 10% dal 5,9% all'inizio del 2009 e dal 4,5% del 1994. Negli Stati senza leggi che autorizzano l'uso della marijuana medica, invece, la percentuale scende al 4%.

I favorevoli alla legalizzazione, invece,  sostengono che l’industria della cannabis abbia generato 12,6 milioni di dollari di tasse ed un rilevante indotto economico. Inoltre, affermano che i crimini violenti a Denver, città dove si concentra la maggior parte dei negozi autorizzati, sono diminuiti nell’anno in corso rispetto al 2013: i furti sono calati del 4,8% e le rapine del 3,7%. Complessivamente, i crimini a Denver sono calati del 10% anche se non è possibile stabilire il ruolo svolto dalla legalizzazione della cannabis.

Questi primi permettono di focalizzare l’attenzione sui rischi collaterali del libero consumo di droghe, evidenziando come quello che può essere divertente per qualcuno abbia delle certe ricadute sociali nella collettività, sia in termini di sicurezza, come gli incidenti stradali, sia in termini di costi per l’amministrazione, come il sovraffollamento dei pronto soccorso o gli interventi delle pattuglie di polizia.