- reset +
Members Login

Home

DALL’OEDT, UN IMPORTANTE MONITO SU NPS E CANNABINOIDI

PDFStampaE-mail

L’Osservatorio Europeo sulle Droghe e le Tossicodipendenze (OEDT) ha diffuso, nei giorni scorsi, l’edizione 2014 della Relazione Europea sulla droga. Il Rapporto, pur delineando una situazione stabile nel suo complesso, pone in luce alcune criticità particolarmente meritevoli di attenzione sia da parte dei decisori pubblici che dei cittadini europei.

“La vecchia dicotomia tra un numero relativamente limitato di consumatori di droga, spesso per via parenterale, altamente problematici e un numero più vasto di consumatori ricreativi e sperimentali si sta dissolvendo, facendo spazio ad una situazione più variegata e complessa. Nell’ambito del problema attuale della tossicodipendenza in Europa, l’eroina svolge un ruolo minore rispetto al passato, mentre acquistano maggiore importanza stimolanti, droghe sintetiche, cannabis e prodotti medicinali”. Proprio il cambiamento dei comportamenti di consumo necessita di una serie articolata di interventi in grado di evitare tali distorsioni comportamentali e, nel caso in cui avvengano, di indirizzare le persone nella catena terapeutica dell’accoglienza, disintossicazione, cura e reinserimento socio lavorativo.

 

 

 

Tali cambiamenti dei comportamenti necessitano, quindi, di misure adeguate rivolte a precisi gruppi di persone esposte ad un alto rischio e che, per questo, corrono il pericolo di sviluppare comportamenti devianti. L’OEDT, infatti, sottolinea come le strategie basate sulla prevenzione selettiva stiano dimostrando sempre più la loro efficacia, con interventi incentrati sul miglioramenti di aspetti quali la definizione di norme, la ristrutturazione dell’ambiente di riferimento, la motivazione al cambiamento, le soft skills e i processi decisionali necessari per adottare stili di vita sani. Lo scopo di tali interventi è rendere possibile, attraverso un lavoro incentrato sull’informazione e la relazione, la presa di coscienza più tempestiva possibile di un comportamento problematico e, nel caso di un disturbo già presente, di accorciare i tempi verso la terapia, affinchè questa possa essere  quanto più tempestiva ed efficace.

Dal punto di vista delle sostanze, destano particolari preoccupazioni il fenomeno delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) oltre alla diffusione della cannabis. Per quel che riguarda le NPS, nel 2013 sono state recensite ben 81 nuove sostanze, portando ad oltre 350 il totale di quelle monitorate. L’elevata potenza di alcune molecole e l’esigua quantità necessaria per produrre effetti psicoattivi, ed in alcuni casi anche la morte, costituiscono due delle principali difficoltà nelle attività di controllo e monitoraggio della diffusione delle stesse: la preoccupazione è che i numeri recensiti debbano essere ritoccati al rialzo in termini di consumi, episodi di overdose e morti per droga collegate a tali sostanze. Assieme agli NPS, inoltre, destano preoccupazione anche le sostanze sostitutive degli oppiacei naturali come quelli sintetici ed i medicinali.

Per quanto riguarda la cannabis invece, questa si conferma al primo posto per prevalenza in termini di consumo. Dalle stime dell’OEDT emerge che circa ¼ della popolazione europea, pari ad 80 milioni di persone, ha usato sostanze illegali nella propria vita. Tra queste, 73,6 milioni hanno usato cannabis, seguita a notevole distanza da cocaina, amfetamina ed ecstasy. Per quanto riguarda i giovani europei, sono 4,6 milioni quelli di età compresa tra i 15 ed i 34 anni ad aver usato cannabinoidi (11,2% della popolazione generale), tra cui 8,5 milioni hanno tra i 15 ed i 24 anni. Inoltre, si stima anche che il 24% della popolazione studentesca abbia usato cannabinoidi almeno una volta nella vita. L’elevata esposizione della popolazione giovanile alla cannabis pone seri problemi sotto il profilo dei rischi per la salute e la corretta maturazione psicofisica della persona adolescente o giovane adulto: alcuni studi scientifici hanno rilevato come l’utilizzo di cannabis, in quelle fasce, d’età possa cagionare deficit cognitivi fino al 10%. La prevalenza della cannabis, inoltre, è dimostrata anche da due altre dimensioni analizzate: le sostanze rilevate nei Servizi per le tossicodipendenze e le attività di polizia. La cannabis risulta essere la sostanza più dichiarata dalle persone che si rivolgono, per la prima volta, ai servizi di accoglienza e cura delle tossicodipendenze. Inoltre, l’80% dei sequestri totali di sostanze stupefacenti, in Europa, riguardano la cannabis, 2/3 in foglie ed 1/3 in resina, seguita, ad enorme distanza, dalla cocaina.