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Prevenzione e Promozione della Salute: l’importanza di sviluppare le Life Skills

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Il concetto di prevenzione appare strettamente correlato a quello di “Promozione della Salute” definita, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, come: “il dare alle persone i mezzi per diventare più padroni della propria salute e per migliorarla. Per raggiungere uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, la persona o il gruppo deve essere in grado di definire e concretizzare le aspirazioni, di soddisfare i propri bisogni e di modificare l’ambiente, così da adattarvisi. La salute, quindi, è considerata come una risorsa della vita quotidiana e non come lo scopo dell’esistenza. La salute è un concetto positivo che mette l’accento sulle risorse sociali e personali, cosi come sulle capacità fisiche. La promozione della salute non si risolve solo nel settore della sanità; essa va oltre gli stili di vita sani per includere la nozione di benessere”. La promozione della salute, a cui si ispira la prevenzione, pone le basi per interventi utili a poter aumentare il controllo sulla propria salute, migliorandola, per raggiungere la capacità di identificare e realizzare le proprie aspirazioni, soddisfare i propri bisogni, cambiare l’ambiente circostante e farvi fronte, così da poter raggiungere uno stato completo di benessere fisico, mentale e sociale.

 

Il nostro stato di salute è determinato anche dalle condizioni di vita, dal grado di istruzione, dal tipo di occupazione e dall’ambiente in generale. L’azione della prevenzione, quindi, deve puntare a diffondere un’educazione che proponga uno stile di vita sano, prestando maggiore attenzione al benessere generale che, per prima cosa, passa per la salute. Risulta chiaro che il principale obiettivo di una prevenzione così strutturata debba essere la popolazione giovanile, ossia la fascia più vulnerabile della società, a rischio di attuare strategie di coping non funzionali. In questo modo, la prevenzione risulta l’arma vincente su cui investire nel medio e lungo termine, soprattutto per promuovere e proteggere il potenziale mentale e produttivo delle giovani generazioni: per questi motivi, la maggior parte degli interventi di prevenzione avviene in ambito scolastico o nei luoghi di aggregazione giovanile.

Un concetto centrale largamente diffuso nell’ambito della prevenzione e dell’educazione alla salute, specialmente negli interventi rivolti alle fasce giovani della popolazione, è quello delle life skills. Con tale termine, secondo la definizione dell’OMS, si intende l’acquisizione delle capacità di condurre relazioni interpersonali, di sapersi assumere le responsabilità legate al proprio ruolo sociale, di saper scegliere e risolvere le problematiche senza ricorrere a comportamenti che danneggino se stessi e gli altri. In sostanza, dunque, le life skills sono le capacità personali e sociali, richieste ai giovani e non solo, per rapportarsi con fiducia e in modo competente con se stessi, con i coetanei e con la comunità in generale. L’educazione alle life skills rappresenta una promozione della motivazione a prendersi cura, efficacemente, di sé e dell’altro, promuovendo un percorso formativo fondamentale in tutti gli ambiti della vita di un ragazzo, sia scolastico che extrascolastico, e contribuendo a creare il senso di autoefficacia indispensabile per poter contrastare i comportamenti a rischio. Attraverso l’addestramento alle life skills è possibile agire su un numero elevato di fattori che, se non sviluppati efficacemente, possono aumentare le possibilità dell’emergere di comportamenti devianti. Inversamente, se correttamente sviluppati, tali fattori diventano protettivi nei confronti delle condizioni di vulnerabilità.

La prevenzione deve indirizzare positivamente alla salute, attraverso un’intensa sensibilizzazione che comunichi come l’uso di sostanze sia un comportamento inadeguato e da evitare, in quanto mette a rischio la salute, l’integrità psichica e quella sociale nel suo complesso. I contesti più importanti in cui i giovani possono ricevere precocemente i supporti educativi e formativi sono la famiglia e la scuola: i programmi di prevenzione, dunque, devono supportare fortemente questi due sistemi, con specifiche e concrete azioni, e promuovere una perfetta sintonia di intenti e di azioni tra le differenti agenzie educative.