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KRATOM

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Desta particolare preoccupazione il diffondersi, in Italia, di una nuova sostanza, chiamata Kratom, sulla quale  vengono vaporizzati cannabinoidi. L’Istituto Superiore di Sanità mette in guardia su questa pericolosissima droga che ha causato, solamente in Svezia negli ultimi mesi, sei decessi. Il Kratom, in realtà, è una mitragyna speciosa, un albero nativo dell’Asia sudorientale (Thailandia e Malesia), facente parte della stessa famiglia della pianta del caffé (Rubiacee), dalle cui foglie è possibile estrarre una sostanza psicoattiva dagli effetti allucinogeni. Nel corso degli anni, dal Kratom sono derivate una serie di bevande allucinogene e sono stati isolati oltre 25 alcaloidi diversi, tra i quali la mitraginina che la scienza medica considera 13 volte più potente della morfina.

In Thailandia le foglie di Kratom vengono masticate ma, poiché sono dure, la maggior parte degli utilizzatori preferisce polverizzarle. In alternativa, può anche essere fumato ma l'effetto risulta meno intenso, in quanto la quantità di foglie necessarie per ottenere una dose è troppo alta per essere inalata. Si prepara, inoltre, un estratto pastoso, realizzato attraverso una lunga ebollizione delle foglie fresche o secche, per essere conservato ed usato successivamente. Se il Kratom viene masticato o preso come infuso da solo, senza mescolarlo con ulteriori droghe, il rischio più grande è cadere addormentati durante lo svolgimento di normali attività lavorative, utilizzando arnesi pericolosi o mentre si è in stato di guida.

 

Dalla comunità scientifica è scattato l’allarme sulla sua nocività e a testimoniarlo è la triste lista di decessi nei paesi scandinavi, i primi ad essere stati colpiti da questa nuova sostanza in commercio. Il Kratom è una droga piuttosto atipica nel rapporto tra dosaggio ed effetto. Bassi dosaggi hanno solitamente un effetto stimolante mentre, a dosi elevate, è quasi sempre sedativo. Gli effetti durano, solitamente, circa sei ore ma, più è alta la dose, più sono forti gli effetti e la durata. I problemi alla salute, derivanti dall’uso di Kratom, sono la perdita di peso, la pigmentazione scura della faccia, specie sulle guance, e i classici sintomi fisici da crisi d'astinenza, come spasmi muscolari, irritabilità, pianto, diarrea e crampi; frequenti sono le reazioni allergiche. Tra gli effetti a lungo termine, sono stati riscontrati danni alla tiroide, danni epatici, aumento di trigliceridi, colesterolo e aumento della pressione arteriosa. Sono stati segnalati anche casi di coma e di decesso, come riportato, dalla cronaca nera.

Nonostante il Kratom sia vietato negli stessi paesi produttori, in Thailandia dal 1940 e in Malesia dal 2003, la DEA (Drug Enforcement Administration), ovvero l’apparato antidroga statunitense, denuncia come questa sostanza sia facilmente reperibile su internet e sia tra le prime cinque droghe legali nel Regno Unito. Il Kratom, infatti, è legale in molti paesi europei, tra cui in Italia. In seguito alla recente dichiarazione di incostituzionalità della Legge Fini-Giovanardi, la classificazione delle nuove droghe è stata riformulata e riadattata, escludendo anche il Kratom.