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DROGA CONCAUSA DI PATOLOGIE PSICHIATRICHE MINORILI

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L’uso di droghe come concausa di gravi patologie psichiatriche minorili è il tema del Rapporto recentemente presentato dal Dipartimento di Neuroscienze e Neuoriabilitazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Secondo i dati raccolti, un paziente psichiatrico minorenne su tre fa uso continuo di droghe. Le principali patologie psichiatriche, presentate dai pazienti minori di 18 anni, riguardano, in particolar modo, le psicosi, i gravi disturbi del comportamento e i tentati suicidi. Su 350 accessi al Pronto Soccorso del Bambino Gesù, per patologie psichiatriche, un terzo ha come causa o concausa l'uso di sostanze stupefacenti, compresi i cannabinoidi.

Da un’analisi cumulata delle frequenze, emerge che le malattie psichiatriche si manifestano nel 50% dei casi entro i 18 anni, raggiungendo il 75% entro i 25 anni di età. La popolazione pediatrica affetta da patologie psichiatriche è circa il 20% sul totale dei minori. Il dato include anche condizioni a minimo impatto come i disturbi del linguaggio o dell’attenzione. Considerando le malattie psichiatriche più gravi, l'incidenza in età pediatrica scende a circa il 10% della popolazione.

 

Il fenomeno dell'uso di droghe in età pediatrica ha conosciuto un significativo incremento nel corso degli anni e l'assunzione di sostanze stupefacenti, in tale fase, può determinare un'alterazione dei fisiologici processi di maturazione cerebrale. Conseguenza di tali disturbi sono i deficit di funzioni cognitive importanti quali l'attenzione, la memorizzazione, l'apprendimento e la motivazione.

Come riportato nella “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, edizione 2013”, l’età media di primo contatto con le sostanze stupefacenti, relativamente al campione di adolescenti e giovani adulti a cui è stato somministrato il questionario “Minerva”, risulta essere di 15,64 anni: nello specifico, l’età d’esordio più bassa per il consumo di sostanze risulta quella relativa all’uso di cannabinoidi, ovvero pari a 14,61 anni.

Secondo i dati dell’Ospedale Bambino Gesù, l'uso di droghe, unitamente ai fenomeni droga-correlati, come gli incidenti stradali causati dalla guida sotto l'effetto di alcol e/o sostanze stupefacenti, risulta al primo posto quale causa di morte per la popolazione compresa tra i 14 e i 20 ani di età. Il tempo medio che intercorre tra l'inizio dell'assunzione di droghe e la diagnosi è mediamente di 6 anni, il che ritarda di molto l’inizio del trattamento a partire dalla data di assunzione della sostanza.

Alla luce di tali dati è evidente l'importanza delle attività di prevenzione attraverso strategie e metodi che coinvolgano la partecipazione propositiva ed attiva della popolazione giovanile e che facilitino occasioni di incontro e di aggregazione, al fine di evitare comportamenti che inducano all’uso di sostanze stupefacenti. L’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale, attraverso il Centro  di Consulenza e Orientamento per minori, singoli, coppie e famiglie con problemi di tossicodipendenza, attivato all’interno del “Nuovo Quadro dei Servizi Cittadino”, ha realizzato 1.137 contatti nel periodo compreso tra il 2 agosto 2013 e il 2 febbraio 2014. Il Servizio è in grado di offrire una molteplicità di azioni d’informazione, orientamento individuale e di gruppo, di counseling individuale e familiare con percorsi personalizzati, finalizzati al superamento della situazione di disagio e al recupero delle condizioni di rischio. Il Servizio è mirato al superamento del consumo di droghe, nonché alla gestione delle difficoltà psicologiche e sociali, anche familiari. Risulta particolarmente efficace, dunque, nei casi di tossicodipendenza che vedano coinvolti i minori e le rispettive famiglie.