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ORTENSIA USATA COME I CANNABINOIDI: ALLARME DALLA GERMANIA E DALLA FRANCIA.

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È notizia di questi giorni che, dalla Germania, si starebbe diffondendo un comportamento estremamente pericoloso per la salute e la vita stessa di chi ci prova. Nel nord della Francia, per la prima volta, si starebbero verificando episodi di furti di ortensia, pianta ornamentale di origini asiatiche, comunemente diffusa in Europa con finalità ornamentali, una pratica già segnalata in Baviera, la scorsa primavera, e che avrebbe spinto le autorità tedesche a non sottovalutare il pericolo.

I fiori e le foglie di ortensia, se essiccati e fumati, avrebbero proprietà allucinogene e sarebbero in grado di provocare effetti simili a quelli dei cannabinoidi. Questo allarme, riprende le affermazioni contenute in un’intervista, comparsa sul quotidiano elvetico “Le Matin” il 20-04-2013, al Prof. Kurt Hostettman, docente di Farmacologia all'Università elvetica di Losanna e Ginevra, ed al dottor Thierry Buclin, farmacologo alla Centre hospitalier universitaire vaudois di Losanna.

 

Questa droga “domestica” e low cost, però, nasconderebbe delle insidie: pur generando effetti simili al tetraidrocannabilono, la combustione delle foglie e dei fiori di ortensia “ha degli effetti secondari nefasti per la salute: Problemi gastrointestinali, respiratori, accelerazione del ritmo cardiaco, stordimento. Ad alte dosi, le sostanze contenute nella pianta si trasformano in acido cianidrico, più conosciuto con il nome commerciale di Zyklon B, utilizzato dai nazisti nelle camere a gas dei campi di concentramento, che portano a una morte rapida, per soffocamento”, ha dichiarato il prof. Hostettman.

E sarebbe proprio il rischio soffocamento, causato dall’acido cianidrico, a scatenare le principali preoccupazioni. Infatti, la presenza di una numerosa serie di rischi secondari è una caratteristica, totalmente inesplorata, delle soluzioni “low cost” che, ingenuamente, si ritiene possano essere sostitutive delle droghe maggiormente conosciute e studiate. Assumere tali comportamenti a rischio può essere addirittura fatale: per evitare che i giovani e gli adolescenti vengano a contatto con le sostanze occorre creare ed organizzare spazi adeguati in cui venga promosso l’agio, come alternativa al disagio, ossia vengano sviluppate le potenzialità positive della persona come alternativa a quel malessere che induce al consumo di droga. Per tali motivi, l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze ha introdotto e realizzato, attraverso il nuovo quadro dei Servizi Cittadino, due Servizi di Promozione di stili di vita sani: la Comunità Giovanile - sita in via Grottaperfetta, 610 – ed il Servizio di Prevenzione dei comportamenti a rischio e promozione di stili di vita sani – in via Ventura, 60. Tali servizi hanno realizzato, nel 2013,  21.854 contatti, 12.854 (+142,8%) in più rispetto all’obiettivo annuale, migliroando del 19,1% il risultato raggiunto lo scorso anno.