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PAPA FRANCESCO AUSPICA OGNI BENE AGLI OPERATORI E COLLABORATORI DELL’ACT

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Il Santo Padre, con una lettera rivolta agli amministratori ed agli impiegati dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Istituzione di Roma Capitale, ha espresso il suo plauso per i servizi e il lavoro svolto dall’Agenzia la quale, mediante interventi di prevenzione, accoglienza, disintossicazione, cura e reinserimento socio-lavorativo delle persone che vivono il problema della tossicodipendenza, direttamente o indirettamente. L’Istituzione di Roma Capitale basa i propri interventi sulla presa in carico totale della persona, finalizzata alla prevenzione dell’emarginazione, del disagio sociale e dei comportamenti a rischio, attraverso la promozione dell’agio e degli stili di vita sani.

 

Il Sommo Pontefice ha auspicato “ogni desiderato bene per quanti sono impegnati nel recupero integrale della persona, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie”. Un attestato di stima che riempie di forza e orgoglio tutti gli operatori e collaboratori dell’Agenzia che, in un momento così delicato per le sorti dell’Istituzione, continuano a svolgere egregiamente il loro operato, alimentati dai risultati raggiunti attraverso il lavoro svolto nell’ultimo quinquennio di attività: una drastica riduzione delle morti per assunzione diretta di droghe, pari al 56,8%, ovvero 155 vite umane salvate rispetto ai quattro anni precedenti, e un calo del 13.9% dei tossicodipendenti attivi presso i servizi presenti sul territorio. I numerosi apprezzamenti dimostrano come un serio, costante e capillare impegno verso la lotta alle droghe e alle dipendenze patologiche sia la strada giusta da seguire. La sensibilità del Santo Padre nei confronti delle persone tossicodipendenti è nota da tempo: infatti, dopo essersi espresso a tal riguardo durante la Giornata Mondiale della Gioventù, al seguito della visita alla struttura per il recupero di tossicodipendenti dell’ospedale “Sao Francisco de Assis” di Rio de Janeiro, ha assunto, di recente, una posizione di chiara disapprovazione contro la liberalizzazione delle droghe, pronunciandosi in merito alla decisione assunta dal governo uruguaiano di statalizzare la produzione e distribuzione della marijuana. Papa Francesco ha chiaramente sostenuto che “non è con la liberalizzazione dell’uso delle droghe che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica”. Anche l’Agenzia è impegnata su questo aspetto attraverso i servizi di prevenzione e di promozione di stili di vita sani, mettendo a disposizione della comunità di Roma diversificate tipologie di Servizi, così da poter intervenire quanto più precocemente sulle situazioni di disagio che possono generare comportamenti problematici, progressivamente più marcati, culminanti nell’assunzione di sostanze stupefacenti.