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IL LEVAMISOLO: QUANDO LA COCAINA VIENE TAGLIATA CON I FARMACI

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Il levamisolo è un farmaco, utilizzato sia ad uso umano che ad uso veterinario, come antielmintico ed immunomodulatore. Adoperato in passato per la cura delle parassitosi intestinali umane e studiato come chemioterapico nella cura di alcune forme di neoplasie, attualmente viene impiegato per sverminare il bestiame. Come tutti i farmaci, il levamisolo può provocare effetti collaterali come infezioni multiple, leucopenia e agranulocitosi, ovvero la riduzione delle cellule bianche nel sangue, fino a provocarne la scomparsa. Il dato più grave rispetto al farmaco, però, non riguarda gli effetti collaterali, bensì il suo impiego come adulterante nella cocaina.

La DEA - Drug Enforcement Administration, l’Agenzia Federale Antidroga statunitense, nel 2009 ha stimato che il 70% della cocaina sequestrata negli Stati Uniti conteneva levamisolo. Dall’analisi delle pubblicazioni scientifiche relative al periodo 1974- 2011, il Dipartimento Politiche Antidroga ha evidenziato come, in Italia, siano stati registrati 203 casi di complicazioni cliniche in seguito ad assunzioni di cocaina adulterata proprio con il levamisolo. Di questi, 140 erano casi di complicanze a carico del sangue; 84, invece, riguardavano complicanze di tipo dermatologico. In principio, era stata ipotizzata una nuova forma di infezione virale ma, dall’analisi dei campioni di urine, è stata rilevata una massiccia presenza di tale sostanza e che, la maggior parte degli intervistati, riferiva di usare cocaina più volte a settimana. Ciononostante, nessuno di loro risultava essere a conoscenza della possibilità di essere esposti al levamisolo, attraverso il consumo di cocaina, e della sua tossicità. Il crescente aumento di partite di cocaina sequestrate in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, nelle quali è stata constatata la presenza di levamisolo, ha generato l’ipotesi per cui tale aggiunta non fosse solo da ricondurre al taglio dello stupefacente ma anche ad un possibile potenziamento degli effetti generati dalla cocaina. Infatti, ulteriori approfondimenti scientifici hanno messo in luce che, nell’organismo umano, il levamisolo, una volta assunto, si trasforma in aminorex, una sostanza di tipo anfetaminico con proprietà stimolanti e allucinogene.

Anche in Italia sono attivi interventi di monitoraggio in grado di rilevare tracce di tale farmaco nella cocaina. La presenza del levamisolo comporta, di conseguenza, ulteriori problemi per la salute dei consumatori che vanno ad aggiungersi alla tossicità della stupefacente stesso. A livello europeo, le informazioni dell'EWS - Europol Early Warning System, indicano che, negli ultimi cinque anni, è aumentata sia la percentuale di campioni di cocaina adulterata con levamisolo, sia la concentrazione di tale sostanza nei campioni stessi. Questo dimostra, da parte di chi assume abitualmente cocaina, una progressiva crescita della ricerca di sensazioni sempre più forti, non curandosi dei rischi verso i quali si va incontro.

Secondo i dati contenuti nella Relazione Annuale sullo stato delle Tossicodipendenze, realizzata dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze per l’anno 2012, sul territorio di Roma Capitale, il 97,4% degli utenti intervistati dichiara di essere a conoscenza dei danni provocati dall’assunzione della sostanza a livello fisico, psicologico, neurologico ed in termini di dipendenza. Di contro, solo il 7,6% afferma che far uso di cocaina abbia degli effetti positivi. Nonostante la maggior parte degli intervistati dichiari di essere consapevole ed informato sulla sostanza, la cocaina costituisce una delle droghe più utilizzate (nel 44,2% dei casi) dagli intervistati che dichiarano di consumare sostanze psicotrope occasionalmente o abitualmente. Da qui, dunque, appare evidente la necessità di sostenere ulteriori azioni di informazione, non solo sui danni associati alla sostanza, ma anche sulle modalità con cui essa viene spacciata, affinché si possa riflettere sul disagio che spinge le persone a diventare consumatori, per far leva sulla motivazione al cambiamento verso una condizioni di vita libera da ogni dipendenza.