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POLIASSUNZIONE: QUANDO MIXARE PUO’ DIVENTARE MOLTO PERICOLOSO

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La definizione di “poliassunzione” indica l’uso combinato di più sostanze, da parte dello stesso soggetto, con lo scopo di vivere ed amplificare esperienze piacevoli: solitamente, viene preso in considerazione l’uso congiunto di droghe, alcool, farmaci e tabacco. Volgendo uno sguardo all’Europa possiamo notare, dai dati a disposizione, che la modalità delle combinazioni varia a seconda dei paesi di riferimento. Ad esempio, in Italia e in Grecia prevale l’uso di eroina associata ad ipnotici, sedativi, altri oppiacei oppure alla cannabis, mentre in Spagna e nei Paesi Bassi la cocaina rappresenta la droga primaria, alla quale vengono associate l’eroina o altri stimolanti. Per quanto riguarda le differenze tra i generi, la prevalenza dei comportamenti di poliassunzione ad uso ricreativo è più diffusa tra i maschi e tra chi fa un uso regolare di cannabis rispetto alle donne o a chi fa un uso occasionale di cannabinoidi. Secondo la relazione annuale dell’Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze - OEDT, che analizza il fenomeno della droga in Europa, emerge che l’assunzione combinata di sostanze costituisce un fenomeno in crescita per diverse fasce d’età della popolazione e che l’alcool, per la sua facilità di reperimento, è quasi sempre presente rappresentando, in tal modo, la base comune delle diverse combinazioni assunte dai giovani.

 

 

Sempre la sopracitata Relazione, attraverso l’analisi dei dati provenienti da 14 paesi dell’Unione Europea, evidenzia che oltre la metà (57%) dei nuovi pazienti ammessi a terapie disintossicanti ha chiesto assistenza anche per, almeno, un’ulteriore sostanza problematica, oltre a quella primaria per cui si è rivolto ai Servizi. I referti tossicologici a seguito di overdosi letali, causate per lo più da eroina, spesso rivelano la presenza, nel flusso sanguigno, di più sostanze contemporaneamente.

 

 

Dall’analisi clinica, è possibile individuare tre principali profili di poliassuntori: i consumatori di eroina e cocaina; i consumatori di cocaina e cannabis o alcool; i consumatori di cannabis, alcool ed altre sostanze stimolanti di natura sintetica. In quest’ultimo caso, si tratta soprattutto di giovani, che vivono in famiglia e sono ben integrati. Esso rappresenta uno dei nuovi trend sul consumo di sostanze ed anche quello che più preoccupa gli esperti, in quanto sembra che i giovani vogliano sperimentare nuove sostanze e modalità di assunzione, associate ad un uso compulsivo di alcool, soprattutto nei luoghi ricreativi come i locali notturni. Il consumo congiunto di sostanze alcoliche e stupefacenti avviene in età sempre più precoce ed è diventato parte di un triste rito che accompagna le serate del divertimento giovanile. Molto spesso, i giovani in età adolescenziale tendono a sottovalutare i rischi di tali comportamenti. Secondo la “Relazione Annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze”, riferita all’annualità 2012, poco più della metà degli intervistati (50,3%) ha dichiarato che, almeno una volta, ha bevuto alcol e ha usato, contemporaneamente, sostanze stupefacenti. Il 35% del campione intervistato dichiara di utilizzare una sola sostanza mentre il 26% dichiara di assumerne due, il 13% di consumarne tre ed il 5% quattro. All’interno di questo quadro, appare significativo come il 21% dichiari di non utilizzare alcuna sostanza.

La costruzione di luoghi di aggregazione in grado di favorire l’agio attraverso la promozione di stili di vita sani, autenticamente alternativi ai comportamenti a rischio, diventa fondamentale. Per far fronte a questa necessità, l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze ha realizzato, per i cittadini di Roma Capitale, il servizio della Comunità Giovanile, situata in via Grotta Perfetta 610 ed il Servizio di prevenzione dei comportamenti a rischio e promozione stili di vita sani, in via G. Ventura60.  Al fine di contrastare i pericoli collegati alla crescita, in particolare nella fase adolescenziale della vita, entrambi i servizi promuovono e realizzano l’aggregazione e lo spirito di gruppo attraverso manifestazioni sportive, attività ricreative, sociali, didattiche, ambientali, culturali, turistiche e teatrali, favorendo l’inserimento nel mondo scolastico per ridurre possibili devianze e disagi. Attraverso questi due servizi, è possibile promuovere l’agio, come alternativa al disagio, fornendo modelli di stili di vita sani in grado di far maturare, i giovani, in una condizione tale da indirizzarli verso una vita adulta libera dalle dipendenze.