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ADOLESCENZA E SOSTANZE PSICOATTIVE: L’IMPORTANZA DI CONOSCERE L’ETA’ DEL PRIMO CONTATTO

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Come ogni fase della vita, anche l’adolescenza porta con se alcune problematicità che, se non adeguatamente affrontate, rischiano di influenzare negativamente lo sviluppo della persona e la costruzione della capacità di giudizio. Sostanzialmente, durante l’adolescenza si verificano 3 grandi avvenimenti:

1) la maturazione sessuale e la fase della pubertà;

2) l’ampliamento degli interessi con l’acquisizione del pensiero ipotetico-deduttivo;

3) l’acquisizione di una nuova identità con la riorganizzazione di se.

Questi avvenimenti possono essere affrontati senza grosse difficoltà, purché non avvengano in maniera repentina e in un arco temporale concentrato. Nel caso in cui questo non avvenisse, la risposta dell’adolescente avviene attraverso un “comportamento a rischio”: un’azione intenzionale dagli esiti non sicuri in grado di generare possibili conseguenze psico-fisiche negative. Proprio in questa fase evolutiva della vita, generalmente, avviene il primo contatto con le sostanze, spesso usate per “sentirsi adulti”, ossia in un’ottica di emancipazione dalla condizione infantile che, normalmente, avviene attraverso comportamenti come bere, fumare o avere rapporti sessuali. Anticipare questi comportamenti, però, cova in sé il rischio di una possibile dipendenza in fase adulta. Per intervenire in maniera mirata, permettendo all’adolescente di maturare e di crescere verso una condizione di libertà dalle dipendenze, è importante individuare ed analizzare la fase del primo contatto con le sostanze legali ed illegali.

 

Grazie all’elaborazione dei Questionari somministrati nella fase di raccolta dati dello Studio Minerva, è stato possibile individuare l’età in cui mediamente avviene il primo contatto con le sostanze, legali ed illegali, e la rilevazione della circostanza in cui è avvenuta la prima assunzione, per la popolazione giovanile di età compresa tra i 14 ed i 30 anni.

 

Per quanto riguarda l’alcol, l’età media di primo contatto si assesta a ridosso del tredicesimo anno di età (poco più di 13 anni). Mentre per i bevitori sociali (frequenza di consumo da 3-4 volte l’anno a 3-4 volte al mese) il primo contatto avviene subito dopo i 13 anni, coloro che presentano le caratteristiche del binge drinker (4-5 drink per occasione in 1-8 episodi nell’ultimo mese) o del forte bevitore (4-5 drink per occasione per oltre 8 episodi nell’ultimo mese) dichiarano un’età progressivamente più bassa: quasi 13 anni per i primi e, addirittura, poco più di 12 anni per i secondi. Questi dati sembrano evidenziare come l’utilizzo precoce di tale sostanza possa favorire comportamenti di binge o heavy drinking nella vita. Per il 39,9% degli intervistati, si è bevuto, per la prima volta, durante eventi fuori casa, mentre il contesto domestico è stato il primo luogo per il 33,8% degli intervistati. Nonostante la maggioranza abbia avuto il primo contatto in presenza di amici (70,6%) appare significativa la percentuale di coloro che erano in presenza di familiari (22,3%).

Per quanto riguarda il tabacco, il primo contatto avviene a 13,6 anni (13,6 per i fumatori abituali; 14 per i fumatori occasionali) e generalmente avviene in luoghi all’aperto (45,4%) o in contesti scolastici (19,2%), in presenza di amici (89,4%).

Per quanto riguarda i cannabinoidi, l’età media si alza di oltre un anno rispetto al tabacco, assestandosi a 14,8 anni (15 per i fumatori occasionali; 14,1 per i fumatori abituali). Come per il tabacco, il primo contatto avviene generalmente all’aperto (38,9%) anche se appare particolarmente significativa la percentuale di persone che dichiara di aver usato hashish o marijuana a casa di amici (36,3%), evidenziando una motivazione all’uso legata alla socializzazione ed all’essere accettato nel gruppo. Anche per questa sostanza, l’89% degli intervistati dichiara che il primo contatto è avvenuto in presenza di amici.

Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti le altre sostanze stupefacenti, l’età di prima assunzione aumenta fino a 16,1 anni (16,2 anni per assuntori abituali; 15,7 anni per gli assuntori occasionali). Vale la pena sottolineare come, nel campione intervistato, emerga che meno di un giovane su 4 abbia usato queste ulteriori sostanze almeno una volta nella vita e che, tra questi, il 44% dichiari di aver usato cocaina, sottolineando come il pericolo di diffusione di queste sostanze sia una presenza reale nelle giovani generazioni. Infatti, tra coloro che dichiara di aver usato sostanze stupefacenti, il 92% informa che il primo contatto è avvenuto in compagnia di amici, soprattutto durante eventi mondani (43,81%).