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IL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI ELOGIA IL LAVORO E I RISULTATI DELL’AGENZIA CAPITOLINA SULLE TOSSICODIPENDENZE

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Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri ha ringraziato l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, per il lavoro svolto e i risultati raggiunti in merito agli interventi di contrasto e prevenzione della tossicodipendenza, ampiamente descritti all’interno della Carta dei Servizi. Il Comandante Generale ha ritenuto utile di diffondere la pubblicazione dell’Agenzia, consultabile liberamente sul nostro sito web, anche alle articolazioni locali dell’Arma affinché ci possa essere una condivisione delle conoscenze acquisite sul fenomeno nel territorio di Roma Capitale.

Per contrastare efficacemente il fenomeno della tossicodipendenza, occorre conoscere ed analizzare il fenomeno al fine di predisporre interventi mirati ed in grado di incidere significativamente sul problema. A tal proposito, particolare attenzione deve essere rivolta agli adolescenti, considerati i soggetti a rischio più vulnerabili, a causa della loro delicata fase evolutiva caratterizzata da repentini cambiamenti a livello psico-fisico. Tali mutamenti possono portare con sé ansie e preoccupazioni e far credere ai giovani che la droga possa essere un rimedio per evadere, in libertà, dalla realtà quotidiana. Analogamente, la falsa percezione delle conseguenze e della capacità di autocontrollarsi nell’assumere alcune sostanze potrebbe portare a valutazioni pericolose. Prendiamo, ad esempio, il consumo di cannabinoidi sul territorio di Roma Capitale.

 

L’analisi dei dati raccolti nello Studio Minerva, in riferimento all’anno 2012, evidenza che il 9,27% del campione coinvolto attraverso la somministrazione del questionario dichiara di fare uso occasionale di cannabis, mentre il 9,8% dichiara di farne uso abituale ed il restante 80,94% dichiara di non consumare cannabinoidi. L’analisi della distribuzione territoriale del campione evidenzia come il maggior numero di non consumatori sia concentrato nel territorio dell’Ex Municipio XV, con il picco massimo del 89,11%. Per quanto riguarda la categoria dei consumatori occasionali, il picco massimo si registra nel territorio dell’Ex Municipio II, assestandosi al 17,86%, mentre nell’Ex Municipio VII si attesta la più alta presenza di consumatori abituali (14,8%).  Nel territorio dell’Ex Municipio II, inoltre, emerge che il 34% del campione attribuisce un effetto benefico al consumo di cannabinoidi, evidenziando una stretta correlazione tra l’attribuzione di effetti benefici al consumo di cannabinoidi ed i comportamenti di consumo occasionale.

 

Dai dati elaborati, emerge che le donne assumono comportamenti più virtuosi rispetto agli uomini, nel rapportarsi con tali sostanze. Difatti, le percentuali delle donne che si dichiarano non fumatrici o consumatrici occasionali superano quelle degli uomini. Suddividendo il campione in classi di età, emerge che il gruppo tra i 17-18 anni registra i massimi percentuali sia per il consumo occasionale (11,92%) sia per il consumo abituale (13,81%). Tale comportamento, si evidenzia anche per quanto riguarda il consumo congiunto di bevande alcoliche e cannabinoidi: il 42,80% delle donne non assume contemporaneamente alcol e cannabinoidi mentre la percentuale per gli uomini si ferma al 35.56%. Guardando le intenzioni di uso, i cannabinoidi si attestano al terzo posto, dopo tabacco ed alcol.

Attraverso questo quadro sinottico, emerge la necessità di intervenire in maniera mirata e focalizzata sui punti e sui territori che presentano le maggiori criticità. Il lavoro di prevenzione e controllo, unitamente alla promozione degli stili di vita sani, permette di garantire il corretto sviluppo psico-fisico della persona nonché un percorso di crescita sano e libero dalle droghe.