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Prevenzione nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado – Lotto 4

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Sede: via Marino Fasan, 36

Tel.: 06.5640571

Fax: 06.64673242

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito internet: www.coopfutura.org

Orari del Servizio: il Servizio è operativo 4 giorni alla settimana, dalle ore 8:30 alle ore 13:30

Come raggiungere il Servizio: per raggiungere la cooperativa con i mezzi di trasporto è possibile prendere il treno Roma – Lido da Ostiense e scendere alla fermata Lido Centro; da qui prendere la linea 01 fino a via Marino Fasan 36

Ente gestore: Cooperativa sociale socio-sanitaria Futura Onlus

Responsabile del Servizio: dott.ssa Mariangelica D’Agostino

Labriola Cattaneo Keplero

Utenti destinatari del Servizio

Il Servizio Prevenzione nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado – Lotto 4 pone in atto una serie di interventi di prevenzione delle tossicodipendenze e di promozione degli stili di vita sani, rivolti primariamente a giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito territoriale dei Municipi X, XI, XII (nomenclatura ai sensi della Deliberazione A.C. 8/2013, ndr) e secondariamente, al personale scolastico, famiglie, servizi del Pubblico e del Privato sociale, che operano, a vario titolo, nell’ambito delle tossicodipendenze. Si intende contattare e sensibilizzare 2000 studenti, all’interno degli Istituti scolastici prescelti, tramite interventi di animazione musicale e spettacolo con la finalità di conoscere le esperienze vissute dai giovani per veicolare pensieri, emozioni, comportamenti positivi attraverso l’interazione tra artisti e studenti. Gli istituti coinvolti sono il Liceo Scientifico Statale “Antonio Labriola”, il Liceo Scientifico Statale “Keplero”, il CIOFS Lazio, l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “Giulio Verne”, il Liceo Scientifico “Marcello Malpighi”, il Liceo Classico “Anco Marzio”, l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Carlo Cattaneo”.

 

Struttura organizzativa

Responsabile (Psicologo)

1 Psicologo

2 Educatori professionali

1 Operatore sociale

 

Obiettivi

Il Servizio si colloca all’interno di una rete istituzionale, con la quale si è creata una realtà collaborativa che consente un’efficace implementazione dell’intervento nel territorio. Solo dopo aver stabilito i contatti con le strutture interessate (enti locali, Asl, Ser.T., scuole, associazioni sportive, culturali) si fisseranno degli incontri volti a promuovere la peer education, come metodologia efficace per la divulgazione e la promozione di stili di vita sani. Dopo aver presentato il progetto nelle classi interessate, e dopo aver distribuito il materiale informativo, si provvederà alla selezione dei peer educators, ricordando che tutti i ragazzi possono essere promotori di stili di vita sani. Generalmente, le qualità più apprezzate di un peer educator sono: il saper comunicare, mostrarsi disponibile e tollerante, sapersi mettere in discussione, aver voglia di condividere con altri giovani idee e curiosità, possedere abilità nel risolvere i problemi, prendere decisioni, saper chiedere aiuto. Dopo aver selezionato i peer educators nelle varie classi si costruisce l’equipe, andando a creare un clima accogliente che favorisca la conoscenza reciproca e valorizzi le qualità dei singoli peer educators. Attraverso questo metodo, il Servizio si attiva per:

- promuovere azioni di sensibilizzazione sui rischi legati all’assunzione di sostanze psicoattive, oltre che di approfondimento e discussione sulle problematiche giovanili;

- realizzare interventi con gli studenti che favoriscano l’acquisizione di competenze, consapevolezza e abilità personali;

- favorire la partecipazione attiva dei giovani nelle azioni di prevenzione legati ai problemi adolescenziali (sessualità, consumi di alcol, droghe e farmaci); promuovere la collaborazione tra i giovani e gli adulti sui temi della promozione della salute, oltre che tra le varie istituzioni;

- offrire sostegno alle scuole nelle attività di educazione alla salute e di prevenzione dei comportamenti devianti;

- promuovere la partecipazione e il protagonismo degli adolescenti nella costruzione di un percorso di prevenzione circa l’uso di sostanze stupefacenti nel gruppo dei pari, attraverso la realizzazione di contesti aggregativi ed eventi volti a proporre interventi di sensibilizzazione.

Tra gli obiettivi del Servizio vi è anche quello di formare almeno 100 opinion leaders. Inoltre vi è la finalità di somministrare il Questionario Minerva ad almeno l’80% degli utenti contattati.

Tipologia di approccio

Le azioni vengono realizzate secondo un modello teorico e metodologico centrato sulla persona, dunque sullo sviluppo personale (modello self-empowerment), il quale prevede il coinvolgimento attivo dei ragazzi che diventano, così, parte attiva nella costruzione, realizzazione e valutazione di un percorso volto alla prevenzione di comportamenti a rischio.

Secondo quest’impostazione viene utilizzata la metodologia dell’empowered peer education, la quale rappresenta il modello di peer education che meglio si adatta al lavoro con gli adolescenti, sia all’interno della scuola che in contesti meno formali. Peculiarità del modello di lavoro è l’effettivo protagonismo dei ragazzi in ogni fase del lavoro che diventano, così, ideatori e realizzatori autonomi delle proprie iniziative. La promozione della salute e la peer education permettono di potenziare le life skills, ossia quelle capacità sociali e personali che permettono ai giovani di rapportarsi con fiducia e in modo competente con sé stessi e con gli altri.

Non si tratta di disposizioni attitudinali ma di capacità che possono affinarsi e migliorare grazie alle esperienze che ne promuovono un uso efficace.

Al fine di promuovere un intervento che sia efficace non solo nel breve ma anche nel lungo periodo e che sia in grado di potenziare le life skills e i fattori di protezione dei giovani, si intende creare un contesto socievole ideale, affinché il gruppo dei pari diventi una risorsa e una potenzialità, all’interno dei diversi contesti di vita, dal nucleo scolastico all’intera comunità.