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Prevenzione nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado – Lotto 2

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Sede: viale Regina Margherita, 145 – 00198 Roma

Tel.: 06.8415294

Fax: 06.8414522

E-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito internet: www.coopsansaturnino.org

Orari del Servizio: dal lunedì al venerdi, dalle ore 8:30 alle ore 13:30

Ente gestore: ATI con capofila Cooperativa Sociale San Saturnino e partner Associazione Centro Oikia Onlus

Responsabile del Servizio: dott.ssa Isabella Cardigliano

 

Sibilla Aleramo Jean Piaget

Utenti destinatari del Servizio

Il Servizio Prevenzione nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado – Lotto 1 pone in atto una serie di interventi di prevenzione delle tossicodipendenze e di promozione degli stili di vita sani, rivolti primariamente a giovani studenti delle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito territoriale dei Municipi IV, VI, Ex VII, Ex X (nomenclatura ai sensi della Deliberazione A.C. 8/2013, ndr) e secondariamente, al personale scolastico, famiglie, servizi del Pubblico e del Privato sociale, che operano, a vario titolo, nell’ambito delle tossicodipendenze.

Si intende contattare e sensibilizzare 2000 studenti, all’interno degli Istituti scolastici prescelti, tramite interventi di animazione musicale e spettacolo con la finalità di conoscere le esperienze vissute dai giovani per veicolare pensieri, emozioni, comportamenti positivi attraverso l’interazione tra artisti e studenti. Gli istituti coinvolti sono l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giorgio Ambrosoli”, l’Istituto di Istruzione Superiore “Jean Piaget”, l’Istituto Professionale per i Servizi socio-sanitari “Sibilla Aleramo”, l’Istituto statale d’Arte Roma 2, il Liceo Artistico “Giorgio De Chirico”, l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Emilio Sereni”, l’Istituto “Giovanni Falcone” e l’Istituto “Giovanni XXIII”.

 Struttura organizzativa

Responsabile (Psicologo Psicoterapeuta)

2 Psicologi Psicoterapeuti

1 Psicologo

2 Educatori professionali

 Obiettivi

Il Servizio si configura attraverso interventi in grado di offrire una molteplicità di azioni che, attraverso un percorso di empowerment, rendono l’adolescente ricco di strumenti utili per affrontare eventuali esperienze critiche nel proprio percorso di crescita e di emancipazione personale.

Il fine primario è quello di fornire strumenti per la gestione delle “fasi di passaggio” della vita, spesso caratterizzate da confusione, paralisi o difficoltà di scelta.

In generale, il Servizio si propone di:

-       definire strategie e metodi di prevenzione che coinvolgano la partecipazione propositiva ed attiva della popolazione giovanile;

-        promuovere interventi volti ad incidere positivamente sugli stili di vita dei giovani, rafforzando i fattori di auto protezione;

-       promuovere una rete territoriale volta a confrontarsi sulle tematiche giovanili e tesa all’integrazione dei servizi presenti sul territorio.

Tra gli obiettivi del Servizio vi è anche quello di formare almeno 100 opinion leaders. Inoltre vi è la finalità di somministrare il Questionario Minerva ad almeno l’80% degli utenti contattati.

 Tipologia di approccio

Il Servizio si realizza attraverso l’impiego di un approccio multidimensionale, in grado di offrire, ai giovani destinatari, opportunità di scoperta e valorizzazione delle proprie competenze, rendendoli protagonisti attivi delle attività realizzate.

Attraverso la tecnica della peer education, un ruolo fondamentale sarà svolto dai ragazzi stessi, alcuni dei quali, attentamente selezionati e formati, andranno a interpretare la figura di opinion leader, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e l’incremento delle capacità relazionali e comunicative, all’interno del gruppo dei pari.

La scelta di integrare due approcci metodologici, la metodologia dell’empowerment e il modello bio-psico-sociale, nato dalla necessità di rispondere ai bisogni specifici dei ragazzi, è finalizzata allo svolgimento di un’azione di “abbattimento” delle resistenze e la promozione del cambiamento.

L’empowered peer education, un modello di educazione tra pari, propone la possibilità per i giovani di diventare attori primari nella promozione della salute  e del benessere. In tale modello, gli adulti lavorano con i ragazzi, riconoscendone le risorse, le potenzialità e le alterità con le quali potersi confrontare attivamente.

Il modello bio-psico-sociale, inoltre, implica l’utilizzo di una prospettiva diretta all’educazione e alla promozione della salute, attraverso il potenziamento della resilienza. Tale concetto incarna un cambiamento di prospettiva: il passaggio da un approccio orientato alla prevenzione diretta del contrasto dei fattori di rischio, ad un approccio diretto alla promozione dei fattori di protezione. Un approccio psicologico clinico, integrato con percorsi educativi, consente di offrire occasioni di ascolto empatico, funzionale alla possibilità di recuperare una coesione del sé.

Il setting scolastico costituisce elemento fondamentale per promuoverne l’efficacia.

La scuola, infatti, risulta essere un contesto privilegiato di intervento, un luogo in cui si incontrano diverse generazioni, alunni e insegnanti, e generazioni con compiti differenti, ovvero insegnanti e genitori. Rappresenta, di conseguenza, un sistema complesso in cui un intervento può ricadere, a cascata, sui diversi attori sociali.