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(Dal Regolamento organizzativo e di funzionamento dell'Istituzione)

Art. 3    (Scopi)

1. L'Istituzione

A) Provvede agli interventi di prevenzione dell'emarginazione e del disadattamento sociale, di assistenza sociale, di riabilitazione e reinserimento scolastico lavorativo e sociale, in materia di tossicodipendenza, in coerenza con le politiche e gli indirizzi del piano programma approvato dal Consiglio Comunale e con le indicazioni dell'Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, sentita la competente Commissione consiliare;

B) Rileva ed analizza le cause locali di disagio familiare e sociale che favoriscono il disadattamento dei giovani e la dispersione scolastica;

C) Gestisce l'utilizzo della tenuta comunale "Le Selve";

D) Provvede alla gestione, anche mediante convenzioni con organismi esterni, delle comunità terapeutiche da definirsi nel piano programma;

E) Provvede a fornire supporto all'Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù per l'elaborazione delle strategie e delle politiche, attraverso azioni informative di studio sul fenomeno delle tossicodipendenze e sui relativi trattamenti;

F) Esercita ogni altra attività ad essa affidata, nelle materie di cui alle precedenti lettere, dell'Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, ed in particolare promuove la costituzione di una rete di servizi necessari ad affrontare le problematiche legate alla tossicodipendenza in rapporto con tutte le realtà terapeutiche presenti sul territorio;

G) Programma, attua e coordina interventi seguendo le linee guida definite dall’Assessorato alle Politiche Educative, Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, sentito il parere della Commissione Speciale Politiche Sanitarie, ed approvate dal Consiglio Comunale in data 17 Dicembre 2009, nell'ottica della prevenzione primaria, secondaria e terziaria, e delle all'attività di reinserimento sociale del tossicodipendente;

H) Promuove e realizza un'ampia attività di monitoraggio e di valutazione, definendo anche procedure di controllo allo scopo di creare una efficiente gestione dei servizi residenziali, dei centri diurni e notturni e delle attività di prevenzione. Crea una rete di collegamento anche con i servizi attualmente prestati dalle Aziende Sanitarie Locali, nell'ambito degli interventi di assistenza ai tossicodipendenti.

I) Stabilisce un coordinamento permanente con i Ser.T. territoriali;

2. L'Istituzione può attivare rapporti di collaborazione con Enti pubblici e privati, nazionali e internazionali, nonché con l'Unione Europea per la realizzazione di progetti di prevenzione e recupero delle tossicodipendenze.