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Lavori di Pubblica Utilità, l'ACT partecipa al convegno di presentazione dei risultati

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Martedì 28 febbraio 2012, presso l’Auditorium del Bioparco di Roma, si è tenuto il convegno “Quando la pena restituisce concretamente alla città impegno e lavoro”, organizzato dal Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali della Salute di Roma Capitale, per la presentazione dei risultati raggiunti dal protocollo d’intesa proposto dallo stesso Dipartimento e finalizzato a sviluppare forme di partenariato, dirette alla presa in carico di persone condannate dal Tribunale di Roma a svolgere un periodo di lavori di pubblica utilità.

I firmatari del protocollo d’intesa sono il Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, l’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, il Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, l’Istituzione Biblioteche di Roma, la Fondazione Bioparco di Roma, il Parco Naturale Regionale di Bracciano - Martignano, il Corpo di Polizia di Roma Capitale, il Dipartimento Tutela Ambiente e del Verde, l’AMA SpA e Zètema Progetto Cultura.

Al convegno, moderato dal Direttore della I Direzione del Gabinetto del Sindaco, Alessandro Voglino, hanno preso parte il Direttore del Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute, Angelo Scozzafava, il Direttore dell’Automobile Club di Roma, Riccardo Alemanno, la Direttrice dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Roma e Latina, Rita Andrenacci, il Direttore dell’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, Massimo Canu, il Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Alberto Caperna, il Delegato alle Politiche della Sicurezza di Roma Capitale, Giorgio Ciardi, il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Paolo Giuntarelli, il Consulente Legale della Cooperativa P.I.D., Michele Leonardi, il Rappresentante della Polizia Locale di Roma Capitale, Teresa Marcellino, il Direttore del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, Giovanni Williams.

 

Il lavoro di pubblica utilità consiste nella prestazione di un’attività non retribuita a favore della comunità da svolgere presso lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni o presso Enti e Organizzazioni di assistenza sociale o volontariato, individuati attraverso apposite convenzioni stipulate dal Ministero della Giustizia o, su delega di quest’ultimo,  dal Presidente del Tribunale. Nel sistema penale italiano, il lavoro di pubblica utilità può essere svolto in sostituzione delle pene classiche, dell’arresto e dell’ammenda. Possono usufruire del lavoro di pubblica utilità tutti i condannati per il reato di cui all’art. 186 del Codice della Strada (guida in stato di ebbrezza) o per il reato di cui all’art. 187 Codice della Strada (guida sotto l’effetto di sostanza stupefacente) ai quali sia stato concessa la sostituzione. Nelle convenzioni sono indicate le attività in cui consiste il lavoro di pubblica utilità, i soggetti incaricati di coordinare la prestazione lavorativa e le modalità di copertura assicurativa. La normativa vigente prevede che la prestazione di lavoro debba essere svolta a favore di persone con gravi patologie, portatori di handicap, anziani, minori, ex detenuti, tossicodipendenti, senza fissa dimora ed extracomunitari, con particolare riferimento ai settori della protezione civile e della tutela del patrimonio pubblico ambientale.

Il lavoro di pubblica utilità ha trovato a Roma un’applicazione unica nel panorama italiano. Nel resto d’Italia, infatti, gli enti interessati a prendere in carico i condannati si accreditano presso un registro depositato in Tribunale e le persone si rivolgono al singolo ente, per chiedere una disponibilità a essere presi in carico. A Roma, invece, il Tribunale e l’Amministrazione capitolina hanno sottoscritto un protocollo d’intesa sin dal 2007 che istituisce, attraverso l’Ufficio Detenuti e la Cooperativa Sociale P.I.D. (Pronto Intervento Disagio), un servizio di mediazione tra l’utente, l’avvocato, l’autorità giudiziaria, l’Ufficio Esecuzione della Procura di Roma, l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna, gli enti e le istituzioni che ospitano le persone per la durata della condanna.

Da gennaio 2011 a febbraio 2012, le persone prese in carico sono state complessivamente 116. L’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze ospita 2 utenti, per i quali è stato costruito un percorso calibrato sulle loro competenze, sia professionali che personali, in linea con le attività dell’Istituzione.

 

 

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