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DIPENDENZA DA CIBO

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La dipendenza da cibo è una dipendenza di tipo comportamentale, ovvero non correlata all’uso di sostanze stupefacenti: un comportamento (ad esempio l’alimentazione) che, per la maggior parte delle persone, rappresenta parte integrante del normale svolgimento della vita quotidiana; per alcune può assumere caratteristiche patologiche, fino a provocare gravissime conseguenze.

I disturbi del comportamento alimentare (DCA) sono dei complessi disturbi caratterizzati da una grave alterazione del comportamento alimentare, espressione di una grave sofferenza psichica sottostante.

Il DSM-IV-TR (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) identifica, come DCA, l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa ed il disturbo da alimentazione incontrollata; tali disturbi si sono notevolmente diffusi, nel mondo industrializzato, negli ultimi decenni ed, in particolare, tra gli adolescenti, di sesso femminile, di età sempre più giovane.

Queste sindromi si contraddistinguono per una fortissima paura di ingrassare, da un’alterazione dell’immagine corporea e da un comportamento alimentare disturbato, che può oscillare, in base alla tipologia di disturbo, tra un’alimentazione caratterizzata da una restrizione estrema e dal rifiuto del cibo (ad es. anoressia nervosa), e la messa in atto di abbuffate e condotte eliminatorie (ad es. bulimia nervosa).

I disturbi del comportamento alimentare sono estremamente gravi e resistenti al trattamento; di conseguenza, è indispensabile una presa in carico da parte di un’équipe multidisciplinare specializzata (psicoterapeuta, psichiatra, medico internista, nutrizionista).