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Presentazione della "Relazione annuale - Anno 2010"

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Nel 2009, per la prima volta, l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze, in coerenza con le linee di indirizzo proposte dal Piano Programma, ha avviato un percorso finalizzato al monitoraggio dei Servizi di accoglienza e cura delle tossicodipendenze di Roma Capitale, che ha trovato compimento nella pubblicazione della prima "Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall'Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze - Anno 2009". L'impegno si è rinnovato anche quest'anno.

Mercoledì 26 ottobre 2011 è stata presentata, infatti, la “Relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze nei Servizi erogati dall’Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze - Anno 2010”. Il rapporto, illustrato presso la Sala Gonzaga, in via della Consolazione 4, analizza numero di accessi, sesso, età media, sostanza utilizzata e situazione giudiziaria degli utenti dei Servizi stanziali e telefonici erogati dall’Istituzione.

I dati sono stati esposti dal Presidente dell’Agenzia, Luigi Maccaro, e dai Consiglieri di Amministrazione, Padre Matteo Tagliaferri e Santo Rullo, mentre le conclusioni sono state proposte dal Direttore, Massimo Canu.

Sono 2041 le persone che, nel 2010, hanno usufruito di uno o più Servizi offerti dall’Agenzia di cui l’86% maschi e il 14% donne. L’età media in cui avviene il primo contatto con le sostanze stupefacenti è di 19 anni, mentre la fascia d’età più nutrita di persone all’interno dei centri oscilla dai 36 ai 40 anni. Dall’indagine emerge, inoltre, come l’età del primo utilizzo della sostanza sia sempre più precoce e altresì, per quanto riguarda le età più elevate, sia ancora più posticipato: vi sono utenti che hanno avuto il primo contatto a partire dai 9 anni, altri che l’hanno utilizzata, per la prima volta, all’età di 60 anni.

Nei Servizi stanziali, aumenta, rispetto al 2009, la percentuale di eroinomani (51%) mentre resta sostanzialmente invariato il dato sui cocainomani (28%). Proporzioni invertite, al contrario, per l’utenza dei Servizi telefonici: qui il 39% è cocainomane e il 30% eroinomane. La maggiore presenza di eroinomani è dovuta alle caratteristiche stesse dei Servizi stanziali, volti prioritariamente all’accoglienza di coloro che fanno uso di eroina.

Il 79% di chi è entrato in un Centro Diurno, o Notturno, piuttosto che in uno dei Servizi stanziali dell’Agenzia, dichiara di non aver un’occupazione stabile. Oltre il 60% dell’utenza, inoltre, ospitata nei diversi Centri, ha avuto esperienze di detenzione in carcere. La relazione evidenzia, in maniera significativa, il tema della politossicodipendenza. Quasi il 53% degli utenti ospitati all’interno dei Servizi ha dichiarato di utilizzare altre sostanze stupefacenti, oltre a quella primaria, e tra questi, quasi il 60% fa uso di molteplici droghe, mentre il restante 40% utilizza soltanto una sostanza secondaria.

Un fenomeno complesso, quindi, che implica una reale difficoltà della rete dei Servizi ad affrontare efficacemente le problematiche connesse alle dipendenze, sempre più diversificate per fasce d’età e in continua evoluzione. Alla luce di quanto riportato, i programmi di prevenzione, cura e reinserimento sociale e lavorativo delle persone che si rivolgono ai Servizi, dovranno porre al centro la persona, sia per evitare il primo contatto con le sostanze che per renderne possibile il pieno recupero dalla tossicodipendenza.

Le difficoltà scaturite dallo scenario attuale dei Servizi erogati finora, centrati su schemi di intervento superati e approvati nel 2000, saranno presto risolte grazie all’attivazione della nuova gamma dei Servizi entro aprile 2012, costruiti sui bisogni reali dei cittadini romani e maggiormente qualificati per rispondere alle loro esigenze.