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Gas esilaranti - Ossido di diazoto

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L’N2O, ossido di diazoto, è un gas incolore, dall’odore dolciastro, non infiammabile. Scoperto da Joseph Priestley nel 1772, venne poi sperimentato circa vent’anni dopo e utilizzato in ambito medico come analgesico e anestetico sfruttando la sua proprietà di alleviare il dolore. Si presenta generalmente allo stato gassoso e non è tossico, ma inalato a lungo, può provocare asfissia. Nel mercato illegale viene distribuito in piccole quantità all’interno di palloncini attraverso i quali il gas viene poi inalato. L’attributo “esilarante” deriva dal fatto che l’assunzione di ossido di diazoto genera uno stato di euforia e confusione, induce il riso e produce degli effetti a livello comportamentale che dipendono dalla dose assunta. Gli effetti del gas iniziano a manifestarsi dai 30 secondi ai 4 minuti dopo l’inalazione. Induce una sensazione di rilassatezza ed euforia, altera le percezioni visive e uditive, fa perdere la cognizione del tempo. Se assunto in quantità eccessive provoca nausea e mal di testa, perdita di coscienza, disturbi della parola e dell’equilibrio, calo della pressione sanguigna, aritmia e, nel peggiore dei casi, morte per arresto respiratorio. Il consumo regolare di gas esilarante nuoce al sistema nervoso, porta a una carenza di vitamina B12 e una conseguente diminuzione del numero di globuli rossi nel sangue (anemia). Può indurre dipendenza.